Chi Siamo

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Due visioni in sinergia

TAP Architettura nasce nel 2022 dall’unione di due percorsi professionali diversi e profondamente compatibili.

L’Architetto Andrea Spanò porta con sé un’esperienza consolidata nel mondo del design e un’attenzione particolare alla percezione degli spazi e alla loro capacità di generare connessioni.

L’Architetto Giulio Marastoni arriva da anni di lavoro a stretto contatto con il cantiere, dove ha maturato un approccio progettuale concreto, attento alla realizzazione e alla qualità del costruito.

Conoscendoci abbiamo capito che al di là del background personale, avevamo non solo una sensibilità comune con dei temi cari ad entrambi (sostenibilità, armonia, creazione di legami), ma anche la stessa ambizione a voler creare una firma riconoscibile nell’ambito di questa “poetica architettonica”.

L’incontro tra queste due visioni ha dato vita quindi in maniera estremamente naturale da uno Studio che unisce sensibilità progettuale e competenza tecnica, con un metodo che tiene insieme immaginazione e fattibilità, relazione ed efficienza, ambizione e concretezza.

Abbiamo scelto di lavorare insieme per creare uno spazio di progettazione libero da automatismi e standardizzazioni, capace di adattarsi a ogni contesto e a ogni persona, esaltando le unicità.

Con TAP vogliamo continuare a crescere come studio indipendente, mantenendo una scala artigianale, ma aprendoci alla collaborazione con altri professionisti e territori.

La nostra missione è contribuire a un’architettura più consapevole, empatica e trasparente, in cui il progetto sia uno strumento per costruire non solo spazi, ma anche legami.

Coltiviamo uno studio libero da automatismi, capace di adattarsi a ogni contesto e a ogni persona.

Coltiviamo uno studio libero da automatismi, capace di adattarsi a ogni contesto e a ogni persona.

Andrea Spanò architetto a Pavia

Andrea Spanò

Il mio percorso parte dal design e dall’immagine, con una passione dichiarata per la percezione sensoriale dello spazio, la sua capacità di parlare alle persone prima ancora che venga vissuto. Per me l’architettura non è mai solo funzione o tecnica, ma anche atmosfera, narrazione, linguaggio. Mi interessano i dettagli che fanno identità, il ritmo di un percorso, il dialogo silenzioso tra luce, materia e gesto abitativo.

Negli anni ho costruito un approccio progettuale fondato sull’interdisciplinarità e sulla contaminazione tra discipline visive: fotografia, grafica, cinema, racconto spaziale. Credo in un’architettura che non si chiuda nella sua autoreferenzialità, ma che si apra a ciò che accade intorno: nella cultura, nella società, nella comunicazione. Per questo ho sviluppato un forte interesse per la visualizzazione architettonica come strumento di progettazione e di relazione.
Attraverso rendering, video, tour virtuali e narrazioni visive, cerco di costruire un linguaggio coerente che tenga insieme il progetto e il modo in cui viene comunicato.

Ogni elemento come il punto di vista, l’illuminazione, l’arredo, l’atmosfera, diventa parte di un racconto che non serve solo a “mostrare”, ma a far sentire il progetto. Per me è fondamentale che chi guarda una rappresentazione architettonica possa comprendere lo spazio, e anche immaginarsi dentro di esso.

Con Giulio condivido la volontà di fondare TAP su uno sguardo comune, aperto, dinamico, capace di accogliere differenze e farle dialogare.
Volevamo uno studio indipendente, dove il progetto non fosse mai una formula da applicare, ma un percorso da costruire. Credo che l’architettura non debba limitarsi a costruire strutture, ma debba creare esperienze e relazioni: spazi capaci di accogliere, collegare, emozionare e lasciare un segno nel vissuto di chi li abita.

Giulio-Marastoni-architetto-a-pavia

Giulio Marastoni

La mia formazione è passata tanto dai cantieri quanto dai libri. Per diversi anni ho lavorato fianco a fianco con imprese e artigiani, seguendo da vicino l’intero processo edilizio, dal progetto esecutivo fino alla posa in opera. Questa esperienza diretta mi ha dato una visione concreta della progettazione, fondata sul dialogo tra tecnici, materiali e persone reali.

Col tempo, però, mi sono reso conto che quel mondo, per quanto importante, mi andava stretto. Sentivo il bisogno di ritornare al progetto, ma con uno sguardo diverso: più completo, più rispettoso, più capace di generare benessere. Volevo occuparmi di architettura non solo come costruzione, ma come strumento per migliorare la vita quotidiana.

Credo nella semplicità e nella funzionalità, ma anche nella bellezza. Il mio approccio progettuale si basa sull’ascolto del cliente, sull’analisi del contesto e su soluzioni che sappiano adattarsi nel tempo, senza sprechi e senza eccessi.
Mi interessano il risparmio energetico, la qualità dell’aria, l’uso di materiali durevoli e naturali. Ma non in modo dogmatico: preferisco fare scelte consapevoli insieme al cliente, piuttosto che prese di posizione ideologiche.

Con Andrea condivido il desiderio di costruire uno studio dove l’architettura sia un atto di relazione e non di imposizione. TAP per me è l’occasione per unire visione e realismo, per superare i modelli standardizzati, per progettare spazi che siano prima di tutto vivi e abitabili. Ogni progetto è una sfida tecnica, certo, ma anche culturale: trovare un equilibrio tra chi siamo, dove viviamo e come vogliamo stare al mondo.